«Ancor prima che fidanzati e mariti, sono dei killer. Uno dei maggiori errori che abbiamo commesso è stato quello di parlare d’amore quasi cercando, a volte perfino ostinatamente, un motivo nella degenerazione omicida di un rapporto di coppia. Questo libro, che era finora mancato, è da leggere tutto d’un fiato, per come è felicemente costruito sulla triplice analisi investigativa, psicologica e mediatica. Un libro che riesce a mostrare con un linguaggio chiaro, crudo e reale casi di cronaca nera. Un testo che restituisce gli assassini per quelli che sono: uomini insicuri, deboli, inetti, mistificatori, uomini che odiano le donne. Il femminicidio è una strage italiana e non soltanto perché quattro volte su cinque sono italiani sia le vittime sia i killer. È una strage che ci interroga tutti. Senza distinzione». ANDREA GALLI, “Corriere della Sera”
Che cos’è il femminicidio? Chi è la vittima? Chi è l’assassino? Esistono ragioni sociali, culturali o psicologiche alla base di un crimine così efferato? E poi ancora: da dove deriva e che storia ha il termine femminicidio? Se è vero che si tratta di un fenomeno in calo e che riguarda “solo” il mondo occidentale, perché l’opinione pubblica è così scossa al solo sentirne pronunciare la parola? Questo libro prova a rispondere alle presenti domande, interrogativi che premono sulla coscienza del grande pubblico, colpito pressoché quotidianamente da continui e sanguinosi fatti di cronaca. Per tentare un approccio multidisciplinare, olistico e a 365 gradi, gli autori hanno condiviso esperienze molto diverse tra loro, a partire da ricerche crimino-investigative sul campo, per arrivare a riflessioni psicologiche, passando attraverso narrazioni di cronaca nera. In particolare, il volume propone una prima parte in cui ogni autore ha redatto un capitolo a sé, frutto della propria sensibilità e formazione specifica, a cui segue una seconda parte nella quale troviamo la “radiografia” di cinque recenti femminicidi. Un modo nuovo per restituire al lettore una sintesi efficace di drammi dalla cogente attualità.
ALESSANDRO MELUZZI è medico psichiatra, psicologo forense e crime analyst, nonché giornalista pubblicista, docente universitario e autore televisivo. Consulente tecnico in materia civile e penale, è stato deputato, senatore della Repubblica e membro del Corpo Consolare. È autore di circa duecento pubblicazioni scientifiche e trenta monografie in materia di psichiatria, psicologia, scienze forensi e antropologia culturale.
FABIO FEDERICI, colonnello dei Carabinieri, docente universitario, crime analyst e giornalista pubblicista, è Medaglia d’Argento al Valor Civile, Medaglia d’Oro della “Fondazione Carnegie” e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Vanta una lunga esperienza investigativa, avendo diretto indagini su crimini efferati dalla vasta risonanza mediatica, nonché inchieste in materia di criminalità organizzata e di contrasto all’immigrazione clandestina.
MASSIMO NUMA, giornalista, di origine ligure, si è occupato dei casi più importanti di cronaca nera e giudiziaria avvenuti in Italia per il quotidiano “La Stampa”, compresi i casi dei serial killer Donato Bilancia e Maurizio Minghella, e di terrorismo internazionale. È un esperto dell’area antagonista europea, in ogni sua espressione politica.
Copertina di LUIGI PICCATTO
Genere | Saggistica |
Genere | Criminologia |
Collana | I Saggi |
Pagine | 210 |
Formato | 13x21, brossura con alettoni |
Anno di edizione | 2017 |
ISBN | 978-88-85723-24-5 |
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