Luigi Mascheroni


LIBRI
NON DANNO LA FELICITÀ (TANTO MENO A CHI NON LI LEGGE)


Un pamphlet che desacralizza l’oggetto libro, ne smitizza l’aura miracolosa e ne ridimensiona la missione salvifica di cui è stato caricato, soprattutto da chi i libri li ignora. Niente è più dannoso al libro che innalzarlo sugli altari, mentre serve gettarlo in mezzo alla piazza così che sia letto o scartato perché, come ha scritto Schopenhauer, «Per ogni libro degno di essere letto c’è una grande quantità di carta straccia».I libri non rendono le persone migliori: non c’è casta come quella degli intellettuali più percorsa da invidie, gelosie, rivalità, egoismi, ipocrisia. Leggere non deve essere un imperativo – lo ha già detto meglio di tutti Pennac – né di legge né morale. E non tutti i libri sono intoccabili. La sacralità del testo deriva solamente da ciò che la singola opera sa comunicare e meritarsi nel corso del tempo: ecco perché un classico non è paragonabile al bestseller di una stagione.

Luigi Mascheroni è nato a Varese nel 1967. Giornalista, dal 2001 lavora nella redazione Cultura de “Il Giornale” e insegna Giornalismo culturale all’Università Cattolica di Milano. Ha lavorato per l’inserto Domenica de “Il Sole24Ore” e per “Il Foglio”. Tra i suoi libri: Manuale della cultura italiana (Excelsior 1881, 2010), Scegliere i libri è un’arte. Collezionarli una follia (Biblohaus, 2012) ed Elogio del plagio (Aragno, 2015). Per anni ha avuto un canale YouTube di videorecensioni. Nel 2016 ha fondato insieme a due soci la casa editrice De Piante. Ha curato le mostre Piccoli tasti, grandi firme (Ivrea, Museo Garda, 2019) e Libri da Oscar (Luino, Palazzo Verbania, 2020). Ha circa 20-25mila libri, ma ne ha letti pochissimi.


Genere Saggistica
Genere Storia del libro
Pagine 36
Formato 16,5x12 brossura con alette
Anno di edizione 2021
ISBN 9788885723719
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Prezzo

12,00 €